La P. A. Croce Bianca Giuseppe Cesio è una associazione di volontari impegnata nella vita civile, sociale e culturale per promuovere i valori della solidarietà e della mutualità, nonché per affrontare tutte quelle necessità ed urgenze in campo medico- sanitario che richiedono lintervento di mezzi idonei e personale adeguatamente formato, di supporto e integrazione allintervento specifico sanitario e ospedaliero, anche in collaborazione con altri enti.Il cammino di questa associazione è iniziato nel 1964, con un documento sottoscritto presso il bar Viola il 25 settembre, con il quale si decideva la costituzione di una sotto sezione della Croce Bianca di Finale Ligure.
Di lì a poco arrivava anche la prima ambulanza, una millecento Fiat usata donata dalla Croce Bianca di Varigotti. È invece del 6 marzo 1966 linizio pubblico come ente autonomo, formalizzato il 16 aprile con latto del notaio Firighelli che istituiva lassociazione di Pubblica Assistenza denominata Croce Bianca dott. Giuseppe Cesio con sede nel palazzo comunale. Con lautonomia, nel clima di fervore ed entusiasmo degli inizi, arriva anche una nuova ambulanza, una Volkswagen 1500.
In quegli anni era molto avvertita la necessità di un servizio di assistenza: per ogni tipo di urgenza ci si affidava infatti alla disponibilità dei privati e per particolari o gravi necessità intervenivano le Croci di Finale.
Linizio di questa nuova associazione ha quindi segnato un passaggio qualitativo importante per la vita del paese e di tutta la vallata, contribuendo al miglioramento della vita civile e al benessere di tutti. Il nome stesso scelto dallassociazione, quello di un dottore distintosi per la sua sollecitudine nei confronti dei bisogni del suo tempo e per limpegno profuso ad Altare durante lepidemia di colera tra il 1854 e il 1855, ha inteso ancor più richiamare lurgenza dei valori di solidarietà e di servizio, necessari, allora come oggi, per il bene di tutta la collettività.
Certo, dopo lo slancio iniziale vi sono stati anche alcuni periodi di difficoltà, dovuti alle incomprensioni, ai dissidi e alle divergenze di vedute che sono inevitabili e normali in ogni tipo di convivenza umana e in ogni forma di associazionismo.
Tra la metà degli anni 70 e la fine degli anni 80, si è così verificata una situazione di crisi, con una diminuzione degli iscritti e dei militi.
Pur nelle difficoltà, dovute anche alla mancanza di una vera e propria sede in cui ritrovarsi per svolgere lattività associativa, e grazie alla dedizione di chi ha continuato ad impegnarvisi, lassociazione ha sempre proseguito le sue normali attività, acquistando, nel luglio 1979, anche una nuova autolettiga (una Fiat 238). Dallinizio degli anni 90 questa fase viene superata: l11 marzo 1990 è inaugurata una nuova ambulanza (una Ford), aumentano gli iscritti, viene aperta nel 1993 una sede in un locale oggi di proprietà della cooperativa e posto sotto il garage delle ambulanze costruito negli stessi anni.
Nel 1997 viene aperta una nuova sede in Piazza Massa, a pochi passi dallattuale che invece verrà aperta nel 2001.
Nel frattempo si assiste anche ad una evoluzione delle forme dellassistenza e, per farvi fronte, nel 1999 viene acquistata la prima automedica, una Fiat Tempra, destinata ai trasporti cosiddetti programmati, quelli cioè per dialisi, terapie particolari, visite, ecc.
Il resto è storia recente: nuove autolettighe (una Ducato nel 2001, una Volkswagen nel 2004), nuova automedica (lattuale Peugeot 307), nuovi soci, ma soprattutto tanta disponibilità che consente di far fronte alle necessità sempre presenti.
Annualmente vengono infatti svolti circa 900 servizi di vario genere (urgenze e trasporti programmati), che, insieme alle reperibilità per le urgenze, costituiscono un impegno di non poco conto per i militi che si rendono disponibili.